Nella prima parte di questo articolo, ti stavo raccontando come era nato il mio percorso di studio del canto e da quali esigenze in particolare avessi iniziato a macinare kilometri per inseguire soluzioni.
Eravamo arrivati alla prima lezione con lo studio di Nashville, Tennessee (USA): una sessione con i Brett Manning Studios avvenuta via Skype.
Sono stato subito colpito dalla “praticità” di questo metodo, dalla capacità degli insegnanti di individuare la difficoltà e fornire subito esercizi che facessero capire come affrontarla.
Problematiche che mi sembrava di dover trascinare ancora a lungo in realtà erano state gestite in quei primi 50 minuti!
Due su tutte il passaggio e gli acuti.
Ecco che dopo qualche lezione virtuale, mi sono ritrovato a Nashville a continuare il mio percorso con Brett Manning ed è stato lui stesso ad apprezzare la mia vocalità e il mio approccio alla tecnica e a chiedermi di diventare uno dei suoi insegnanti associati.
Quindi dopo un percorso più lungo e approfondito sono diventato ufficialmente il primo in Europa a portare questa metodologia.
Questo mi ha permesso di lavorare con voci provenienti non solo da tutta Italia, ma anche, grazie a Skype, con cantanti di tutto il mondo, dall’America al Giappone e tenere workshop in Italia e oltre i confini nazionali.
Come affrontare il passaggio, collegare i bassi agli acuti, affrontare le note acute, togliere lo sforzo dal canto… i principali argomenti che mi sono trovato ad affrontare sin da subito con voci tanto diverse tra loro.
Probabilmente anche tu ti riconoscerai in alcune di queste difficoltà e ti capisco bene, visto che come ti ho raccontato, le ho sperimentate per primo su me stesso.
Ho ben presto capito che ci sono tanti metodi quanti allievi di canto, ognuno ha bisogno del suo percorso, di esercizi adatti, di un modo di sentirsi dire le cose, etc… soprattutto per questo motivo il mio studio non si è mai fermato.
È importante per chi fa il mio lavoro avere a disposizione quanti più strumenti possibile, oltre al necessario intuito, per poter “guidare” la voce che si ha davanti.
Proprio durante questo studio incessante, che ovviamente ancora continua, ho lavorato con Ron Anderson, un maestro di canto leggendario, ex cantante lirico, che applica al canto moderno molti dei principi del Bel Canto e ha tra i suoi allievi le più grandi star mondiali della musica.
Non c’è mai una lezione uguale ad un’altra e la mia concentrazione è tutta sull’aiutarti a trovare la tua “unica voce”, come amo chiamarla, non a standardizzare il tuo canto verso un ideale di bellezza che nel mondo moderno è alquanto soggettivo e variegato.
Ringrazio molto l’esperienza che ho fatto e continuo a fare nelle trasmissioni televisive, i tour, i dischi registrati, perché mi permettono di aiutarti anche negli aspetti pratici del portare la tua voce in situazioni diverse, come prepararla e come gestirla.
Mi sembrava importante scrivere un po’ anche di me, come ho fatto in questi due articoli, anche per mostrarti come semplicemente ho fatto un pezzo di strada prima di te, ma non sono stato esente dalle difficoltà che incontri; proprio per questo, sapendo quanto importante sia superarle, ho deciso di mettere a tua disposizione ciò che ho imparato e continuo ad imparare in giro per il mondo.