Oggi rispondo alla domanda di Luca:
“Ciao Giuseppe! Hai dei consigli per quanto riguarda intonazione e timing? Grazie mille!”
“Come migliorare il timing?”
La concezione ritmica è fondamentale per un cantante; le note che canti sono poste in una successione ritmica e a seconda di come la “interpreti”, dal feeling che le dai, puoi ottenere un’intenzione piuttosto che un’altra.
La prima cosa che ti direi è quella di conoscere, almeno a livello base, quali sono le regole della notazione ritmica nella musica, in maniera da avere quantomeno dei punti di riferimento nel contare, capire il battere e il levare, gli accenti, i ritmi binari e ternari, ecc…
Sicuramente anche in questo caso aiuta tantissimo saper suonare uno strumento.
Dal punto di vista pratico, potresti utilizzare il metronomo per fare degli esercizi o mentre canti, registrandoti, per imparare a riconoscere i punti nei quali sei “fuori tempo” e correggerli.
Cantare a tempo, in realtà, non vuol dire essere imprigionati in una griglia ferrea, ma sapersi muovere sapientemente sul beat; preferisco di più l’espressione “saper stare sul tempo”, rispetto a “essere a tempo”.
Un esempio meraviglioso te lo può fornire Frank Sinatra. Prova a sentire lo stesso brano, prima nella versione in studio e poi in diverse esibizioni dal vivo, scoprirai che pur essendo sempre a tempo, cambia degli accenti, sposta delle parole, creando atmosfere ed intenzioni diverse. Un esercizio utile è imparare alcuni di questi brani, cercando di ripetere la sua suddivisione ritmica scrupolosamente, non per imitare lui, ma per crearti una sorta di “vocabolario ritmico”.
Altro esercizio molto utile, anche all’ear training, è quello di imparare e cantare parti di altri strumenti all’interno di una canzone, ad esempio la linea di basso, i riff della chitarra, ecc…
Per ascoltare un atteggiamento diverso da quello di Sinatra e altrettanto d’impatto, ti posso citare Michael Jackson, dove sentirai un approccio quasi “percussivo” della voce, ottenuto grazie ad una grande precisione ritmica unita al sottolineare molto le consonanti di ogni sillaba.
Per fare un esempio italiano che amo molto, oltre che per le canzoni ovviamente, per la concenzione del tempo ti cito Gino Paoli; ascolta anche lui come, non andando mai in realtà fuori tempo, riesce ogni volta a creare un incastro ritmico, che donasempre una nuova intenzione a ciò che sta dicendo/cantando.
Gli spunti per riflettere ed esercitarti sono tanti, prova e aggiornaci sui progressi o se hai ulteriori dubbi.
Buon lavoro!
Giuseppe